Di fatto, il nostro cervello non riposa mai. Quando sogniamo o fantastichiamo, il cervello riorganizza esperienze, stabilizza legami sinaptici, riordina memorie e categorie. Ed elabora immagini mentali che – lo spiega lo psicobiologo Alberto Oliverio – possono stare alla base di nuove intuizioni creative. Insomma, sognare è glorioso. Per incoraggiarvi, vi propongo una colonna sonora d’autore e qualche video onirico (ma non soporifero). Guardate l’accuratissimo Her morning elegance, il (tuttora) brillante pop rock di Annie Lennox, l’aggraziato The Pen Story, l’ipnotico Pipe Dream, il sorprendente Big Bang Big Boom, recente vincitore di Anim’est, il festival del film d’animazione di Bucarest (se vi piace, trovate altre animazioni di Blu linkate a questa pagina). E fate un giro nel meraviglioso sito di Tim Burton. Nel 2009 Denise Cai dimostra l’esistenza di un’associazione tra sonno e soluzione di problemi, che però si verifica solo se l’esame del problema precede il sonno. Insomma: prima di dormire sopra un problema, conviene lavorarci. D’altra parte, poiché le persone creative tendono ad appassionarsi ai problemi tanto da non riuscire a smettere, sapere che il sonno aiuta può convincerle a concedersi una pausa non solo fisiologica, ma fruttuosa.
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