Se il futuro prossimo appare piuttosto incerto e buio, il futuro anteriore così come lo immagina la tecnologia sembra essere noioso e color grigio-celeste pallido. Un Futuro Sotto Vetro. Non è una prospettiva appassionante. Guardatevi il concept video di Microsoft intitolato Productivity Future Vision. Tutto un muoversi essenzialmente solitario in ambienti urbani ovattati, scorrendo schermi in punta di dita. Luoghi analoghi, gesti e atmosfere simili ricorrono nelle proposte di Blackberry, di Ericsson. E perfino in quella di di Airbus. A Bret Victor, che ha inventato interfacce per Apple a Cupertino, ‘sta roba non piace per niente. Così scrive un Breve sfogo sul futuro del design dell’interazione, questo sì, appassionato e appassionante (qui trovate l'originale in inglese). Victor dice due cose importanti. 1) Le visioni devono essere visionarie: «servono a dare una direzione alle persone, le ispirano ad agire, e un gruppo di persone ispirate è una delle forze più potenti del mondo». 2) La tecnologia non è qualcosa che accade. Dev’essere ispirata dall’intento di sviluppare potenzialità umane inesplorate. Che ne dite? Forse, nel futuro, conviene proiettarsi con l’intero corpo. E, magari, con un briciolo in più di anima.
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