Il genio di Mozart e Rimbaud è precoce. Ma la creatività non appartiene solo ai giovani: Malcolm Gladwell parla di late bloomers, gli autori che fioriscono tardi. Cezanne, per esempio “fiorisce” dopo i cinquant’anni. Per l’economista David Galenson non c’è un’età per creare: Louise Bourgeois, scultrice parigina, realizza la sua opera maggiore a 87 anni. L’attore-regista Clint Eastwood dirige i film migliori dopo i settanta (nel bellissimo Gran Torino impersona un anziano che sa cambiare se stesso in modo sorprendente). E non dimentichiamoci del novantaquattrenne Mario Monicelli… La vecchiaia è un periodo creativo. Esaminando la produzione di migliaia di autori, Dean Simonton scopre che spesso, da anziani, producono capolavori: sintesi magnifiche di tutto il loro percorso. I ricercatori, però, ricordano che per vivere a lungo (e bene) l’istruzione conta. Loredana Lipperini, invece, festeggia la consegna del suo nuovo libro sulla vecchiaia celebrando gli ottant’anni di Alberto Arbasino.
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