“Figli nella bambagia” titola di recente il Corriere della Sera, riprendendo un caso apparso sul Guardian (genitori che mandano figli piccoli a scuola da soli in bici, suscitando la riprovazione di altri genitori). L’argomento, nei paesi anglosassoni, è ricorrente. Channel 4 gli dedica un documentario. E una ricerca australiana mostra che i genitori oggi tendono a essere iperprotettivi anche agli antipodi. Per sviluppare curiosità e spirito d’avventura, già nel 2007 due autori per ragazzi, Conn e Hal Iggunden, pubblicano The dangerous book for boys: un successone, presto seguito dal corrispondente (non tradotto nella nostra lingua) The daring book for girls. E da noi? Nelle città, l’assenza di piste ciclabili evita il dilemma riguardante l’andare a scuola in bici e la sparizione dei cortili cancella ogni opportunità di gioco all’aperto. Ma la bambagia è, prima ancora che fisica, mentale. Vi ricordate i bamboccioni di Padoa Schioppa? Figli troppo accuditi da piccoli, troppo perdonati da adolescenti, che (è l’altra faccia della medaglia) passati i vent’anni vengono scaraventati in una realtà grama e incertissima, ad affrontare la quale sono del tutto impreparati. Sul tema, insieme al demografo Alessandro Rosina, ho scritto alcune note e un decalogo per i genitori (specie per quelli che hanno figli maschi). Credo che sia ancora attuale.
Commenti (39) |