Secondo una recente indagine Censis, per i giovani italiani fra i 18 e i 30 anni l’affermazione della propria personalità è un valore in sé e slega il successo dal raggiungimento di obiettivi specifici e concreti. Ma forse stiamo lentamente arrivando alla fine di questo ciclo, cominciato negli anni ’70. Aspettiamo e vedremo, conclude il Censis. Verrebbe voglia di dare una mano al cambiamento. Per esempio ricordando ancora una volta che non si può trovare un lavoro decente a partire da un curriculum avventato. Che procrastinare non è una buona idea. Che bisogna affrontare la paura dell’insuccesso, magari cominciando a chiamarla per nome (Kakorrhaphiofobia). Per esempio suggerendo un ottimo strumento per promuovere le proprie idee come l’elevator pitch: una presentazione di due-tre minuti che racconta in sintesi un progetto. Online si trovano ottimi esempi, e dritte anche in italiano, insieme a un’opportunità offerta da Working capital per progetti riguardanti il web 2.0. Per esempio…no, questo non è un buon esempio. Ma è un languido video sullo strano lavoro di un ragazzo di Tokyo. E volevo farvelo vedere.
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