teorie e pratiche della creatività

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CREATIVITÀ: TEMI E COMMENTI - 02 febbraio 2012

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creatività e test di Torrance

Questioni di metodo 16: le quattro capacità creative fondamentali

Riprendo e approfondisco un argomento trattato nel post intelligenza e creatività. Magari vi è sfuggito e invece merita, credo, un’attenzione speciale.
Dunque: il TTCT, il test di Torrance sulla creatività, prende in esame (e prova a misurare) l’abilità individuale in quelle che, anche secondo la mia esperienza empirica, sono le quattro dimensioni pragmatiche di ogni lavoro creativo ben fatto.
Crediate o meno nei test, e nei test di creatività, l’intuizione che sta dietro il TTCT è più che valida: chi fa un qualsiasi lavoro creativo dovrebbe cavarsela discretamente in tutti i quattro ambiti, e dovrebbe essere eccellente almeno in uno, e magari in più di uno. Altrimenti, c’è un problema. Il link che vi propongo provano a evocare, in modi diversi e a volte divertenti, ciascuna capacità.
Vediamo in dettaglio di che si tratta:
- Fluency, è la capacità di fornire molte soluzioni accettabili o buone (insomma: niente fuffa) in un tempo ragionevole ma limitato.
- Flexibility, è l’attitudine a sviluppare soluzioni a partire da ingredienti diversi e da prospettive molteplici, e a cambiare rapidamente prospettiva e contesti di riferimento.
- Originality è la capacità di sviluppare idee mai pensate prima. Sapendo che essere originali non vuol dire produrre idee irritanti o stravaganti (questo è uno dei motivi per cui non smetto di prendere le distanze dal brainstorming, che invece incoraggia questo stile di pensiero). Vuol dire, invece, avventurarsi in spazi creativi non ancora percorsi da nessuno, cercando soluzioni nuove ed efficaci. E sapendo che efficacia, semplicità e bellezza (o, in senso matematico, eleganza) spesso coincidono. Insomma, e per farla breve: KISS.
- L’ultima categoria, Elaboration, è la più trascurata. E a trascurarla sono spesso proprio le persone meno esperte. Rimanda all’aver cura dei dettagli e rispetto del proprio lavoro, e al presentare un prodotto consistente: cioè finito in ogni sua parte, impeccabile sia nella sostanza sia nella forma. Prendendosi il tempo necessario per le verifiche e il fine tuning, e però rispettando i tempi di consegna. Un lavoro presentato fuori tempo massimo, per quanto buono sia, è un lavoro inutile. Un lavoro abborracciato è un lavoro da rifare.
Dedico questo post a tutti i senior che, in agenzia, in azienda, in un laboratorio o in una bottega cercano, tra schiaffi e carezze, di addestrare un junior. A tutti i junior che vogliono crescere: per riuscirci, devono imparare a governare i propri processi creativi dall’inizio alla fine.

Se volete leggervi tutte le altre Questioni di metodo pubblicate su NeU vi basta scrivere metodo nella casella in alto a destra e cliccare > cerca.

Commenti (5)

1giorgio 02 febbraio 2012
giorgio



 

Condivido, con l\\\'esperienza di una vita su questi terreni. Col tempo s\\\'impara che le scorciatoie non funzionano e che la prima verifica onesta a quello che abbiamo appena pensato dovremmo sempre farla noi per primi, cercando di non accontentarsi se qualche pezzo non si incastra perfettamente come dovrebbe. Se non altro perché in tutta onestà sappiamo che un\\\'idea migliore di quella che abbiamo appena avuto è probabilmente lì fuori che aspetta solo di essere presa. Ma questo appunto costa fatica e una dose di umiltà che non guasta per crescere in questo lavoro.

2andromeda 02 febbraio 2012
andromeda



 

chapeau..
non so se posseggo tutte e quattro queste capacità, se qualcuna supera di gran lunga le altre, se ho sempre pensato di averle e magari ho preso un granchio, però...

grazie per il KISS, ne farò tesoro, ne ho bisogno a quanto pare...

3urruca 03 febbraio 2012
urruca



  

... secondo me ne manca una: la disciplina.

4annamaria 03 febbraio 2012
annamaria



 

Ciao Urruca.
La disciplina è importantissima (come la curiosità, il coraggio, la tenacia, l'umiltà).
Ma tutti questi sono tratti di carattere.
Riguardano, per dirla semplice, il modo di essere di una persona, e il suo atteggiamento nel mettersi in relazione con il mondo-
Qui invece, con Torrance, stiamo parlando di capacità: qualcosa che riguarda non quello che uno è, ma quello che uno può o sa produrre.
Qualcosa che, di conseguenza, coinvolge un giudizio non sulla persona, ma sul prodotto.

Proprio per questo aspetto le categorie di Torrance sono importanti, anche sotto il profilo didattico: aiutano a ben giudicare il prodotto creativo, a dar dritte chiare sotto il profilo della quantità, della varietà, della qualità e della messa a punto delle idee.

5simonetta doni 14 febbraio 2012
Utente anonimo



 

Che bello condividere gli stessi pensieri, certe volte mi sento un alieno.
Grazie
Simonetta

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