Verrebbe voglia di lasciare che l’accesa, affollata discussione (qui gli interventi di Lerner, Murgia, Sgarbi) innescata dagli apprezzamenti fuori luogo (qui il video) di Vespa nei confronti di Avallone, alla premiazione del Campiello, si spenga sotto le piogge di fine estate. Un buon esercizio alternativo, creativo e utile a tirarne invece fuori una visione differente può consistere nell’immaginare che cosa succederebbe se i ruoli venissero ribaltati. Se una presentatrice in età, a un premio letterario, palpasse i muscoli e puntasse la patta di uno scrittore maschio carino e un po' attillato. Se qualcuno, come fa Sgarbi, sostenesse che attori e cantanti (da Clint Eastwood a Mick Jagger, per intenderci) farebbero meglio a ritirarsi quando il corpo smette di soccorrerli, come hanno fatto Mina e Garbo. Senza dimenticare che l’attacco più feroce alla Clinton, nella passata campagna elettorale, si è fondato su questo assioma: un uomo anziano appare decisivo, autorevole, serio, una donna anziana è soltanto una vecchia. Altri fertili esercizi alternativi: seguire il bel blog di resistenza attiva 2.0 Donne Pensanti. Adottare e diffondere l’ottima - per strategia ed execution - campagna sociale Riconosci la violenza. Ricordando che la bellezza va sì apprezzata, ma anche rispettata. Che è inafferrabile (e se l’afferri o la palpeggi diventa un’altra cosa). E che, comunque, passa. E se ne va.
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