Senza parole non c’è pensiero articolato. Le parole dimenticate sono pensieri perduti. Quelle nuove, pensieri guadagnati. Proviamo a fare un bilancio. Lo Zingarelli 2012 segnala 2900 parole da salvare (fragranza, solerte, sapido…). E registra 1500 neologismi (biotestamento, sversare, digital divide…). Più cauto, il Devoto-Oli si ferma a 500. La società Dante Alighieri vi propone di adottare una parola per un anno: ne scegliete una e vi impegnate a usarla. Sul web, diversi gruppi stanno facendo altrettanto. Doppiozero, con Festivaletteratura di Mantova, raccoglie, conserva e racconta parole dialettali intraducibili come berlafüss, priscio o intalliarsi. Scrivete suggerendo la vostra. Se si potessero registrare anche modi di dire proporrei il poetico niguttin d’or: un nientino d’oro. Date un’occhiata allo spassoso resoconto che Giuseppe Longo fa di una diretta radio sulle parole da salvare. Ignoti, per esempio, i significati di “intonso” e “ameno”. Ma un’ospite dichiara «di usare spesso “ameno” nella locuzione “a meno che”». Se volete incontrare una parola ogni mattina iscrivetevi alla newsletter gratuita La parola del giorno (c’è anche per inglese, francese e tedesco). Se volete un'esplosione di parole guardate qui. Infine: la Scuola di comunicazione di Schio posta sulla pagina Facebook di NeU il link a Come si scrive? Piccolo prontuario per l’autocorrezione. Operazione meritevole di ulteriore segnalazione.
Commenti (12) |