Durante l’ultima settimana della moda di Milano, la fotografa Jamie Beck e il designer Kevin Burg si inventano il cinemagraph, una strana immagine ibrida che sgomita per sfuggire all'obbligo di registrare solo un istante. Uno scatto con un soffio di vita. Guardate, è magico. Tutto comincia con le gif animate. Quelle che a inizio anni '90 trasformano mezza internet in un albero di Natale lampeggiante (vi ricordate queste icone?). E ora rieccole, nobilitate, in forma di strumento sperimentale. Se volete provare anche voi, sul blog Espressioni digitali c'è un buon tutorial per fare dei cinemagraph. Ma la fotografia rompe i limiti del tempo non solo animandosi. Il russo Sergey Larenkov prende frammenti di foto della seconda guerra mondiale e li immerge, con Photoshop, in scatti recenti degli stessi luoghi. Il cortocircuito è incredibile. Se l’idea vi piace, fate un giro anche su Historypin, che incrocia immagini di Google Street View con foto d'epoca. E il gioco funziona – ancora meglio, secondo me - anche senza web: basta far combaciare i bordi. O, come fa Irina Werning, i soggetti. Guardate sia la prima, sia la seconda puntata del suo progetto Back to the Future.
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