teorie e pratiche della creatività

Inglese 

CREATIVITÀ: TEMI E COMMENTI - 06 luglio 2009

Vai alla home page attuale | Vai all’archivio delle home page
Creatività e dintorni: una selezione di testi online

Italia: qualche nuova, buona sfida al pensiero creativo

L’associazione Italiafutura lancia tre campagne su temi importanti. La prima, L’Italia è un paese fermo. Muoviamoci! si propone di costruire una società mobile, meritocratica e capace di offrire reali opportunità. La seconda, È bello ma non basta, vuole rafforzare l’identità nazionale e invitare l’industria culturale ad andare oltre le pure proposte di consumo. La terza, secondo me, dà senso e respiro strategico a tutto quanto: si chiama Maestri d’Italia e si propone di restituire rigore e qualità alla scuola, dignità all’insegnamento e agli insegnanti. A queste campagne si uniscono un premio di 30.000 euro per la realizzazione di un progetto di micropolitica sul territorio e un premio della Rete per il progetto tecnologico più innovativo.
Telecom Italia, Wired e Zooppa lanciano Io amo internet. Un premio di 9.700 euro per un video sulle opportunità offerte dalla rete. Infine: il 16 e il 17 luglio Comune di Milano e Regione Lombardia organizzano gli Stati Generali Expo 2015. Il sito dell’iniziativa, basico ma ben strutturato, permette di prenotarsi, intervenire, inviare proposte.

Commenti (10)

1Utente Anonimo 06 luglio 2009
nuovo e utile



Ho visto il programma di Stati generali Expo 2015. Interessante. Certo che un convegno con titolo “Che cosa significa nutrire il pianeta?” condotto da Maurizio Belpietro, direttore di Panorama, un po' mi perplime...

2Neuromante 06 luglio 2009
Neuromante



Nulla si crea e nulla si distrugge: ciò che viene dalla terra tornerà alla terra... per nutrire il pianeta si può usare il concime, meglio se naturale, ecco perché Belpietro ha voce in capitolo.
Caro utente anonimo, se conoscessi il tuo nome potrei votarti alle prossime elezioni.

3Utente Anonimo 06 luglio 2009
nuovo e utile



In effetti la mia idea era quella di essere il quarto uomo del PD.
Tra le rose e le violette, infatti, anche un giglio ci sta bene...
Ma le favole dell'uomo che nasce dal nulla, e negro, in più, nascono solo a Hollywood.
Noi siamo italiani, i più intelligenti e furbi di tutti.

4annamaria 06 luglio 2009
annamaria



 

@anonimo (ma un piccolo nick per sapere che tu sei tu...no?) e Neuromante.



Dai... l'uomo venuto dal nulla non si è mica fatto perplimere da un paese capace di eleggere George Bush per due volte di seguito. Del resto, fra le lezioni di Hollywood ce n'è anche una sul fatto che, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.



l'Expo è un'opportunità troppo importante. Non si può rinunciare a parlarne e a portare un contributo consistente e costruttivo. Per quanto mi riguarda, cercherò di fare del mio meglio. E' il vecchio ottimismo della volontà. Con Hollywood non c'entra niente. Se provassimo a farlo tornare di moda, invece che crogiolarci nel legittimo, ma depressivo, pessimismo della ragione? 



Infine: ehi, ho parlato di sfide al pensiero creativo... mica di passeggiate tra amici. :)

5Graziano 07 luglio 2009
Graziano



  

Ho dato un'occhiata al sito Expo che hai suggerito, Annamaria.
Ma non è di questo che vorrei parlare, bensì del tuo post, la dove scrivi: l'Expo è un'opportunità troppo importante. Non si può rinunciare a parlarne e a portare un contributo consistente e costruttivo.
E' più che ovvio dichiararsi d'accordo con te ma, e non vorrei andare lungo o far vincere quello che tu chiami il legittimo, ma depressivo, pessimismo della ragione, ma io penso, invece, che con questa classe politica l'Expo diventerà, invece, soltanto 

un ulteriore spreco di risorse pubbliche e un'altra occasione persa.
Scusami ma continuo a pensare (è il mio pensiero centrale!) che la classe politica che abbiamo in Italia, (in modo purtroppo by partizan e lo scrivo con la morte nel cuore perchè io sono di sinistra...), e per diverse ragioni qui non esplicitate, abbia, come unica stella polare, quella di perpetuare se stessa, i propri vantaggi, quelli dei propri familiari e quella dei propri amici.
E' altrettanto ovvio che con questa premessa (ovviamente ammesso che la mia idea sia giusta...) si raggiungano gli obiettivi dei politici ma non quelli del paese, che sono altri.
Poi, naturalmente, qualcosa faranno, è ovvio, ma lo start, il filo roso che guiderà le decisioni, è quello.
E non vedo "controllo democratico" sulle cose che stanno facendo (non facendo...) e che faranno.
Vi prego, non mi date del disfattista; la situazione è molto grave e più tardi ce ne accorgiamo e peggio sarà.
Consentitemi una piccolissima esperienza personale: ho proposto, al gruppo su Linkedin Expo al quale partecipo, proprio di costituire un "watchdog group" che monitorizzasse, in modo formale, le cose che i politici si stavano preparando a fare per l'Expo.
Non sono riuscito a costittuirlo e sapete perchè (è la mia idea, ovvio, non ho la pretesa di pensare che sia la verità assoluta...)?
La forzo, per sintesi: perchè tutti gli iscritti pensano di poter raccogliere qualche "briciola" dei soldi e degli incarichi che gireranno per l'Expo.

6Utente Anonimo 08 luglio 2009
nuovo e utile



L’Italia è un paese fermo. Muoviamoci! si propone di costruire una società mobile, meritocratica e capace di offrire reali opportunità.
Con un paese che da, al nord produttivo e avanguardia del paese che produce, circa il venti percento di voti ad un partito che ha come deputato Matteo Salvini?
Totò, da buon napoletano, direbbe, con l'ottimismo della volontà: ma mi faccia il piacere...

7Giuliano Cuccurullo 08 luglio 2009
Utente anonimo



...scusate, allora che si fa si lascia perdere ogni cosa? Personalmente non credo di entrare professionalmente nell'"orbita" dell'Expo 2015 e non perché sia pessimista ma essenzialmente per un fattore geografico (e anche perché sono realista...), però resto dell'idea che tale evento sia un'opportunità per molti. E chi ne ha la possibilità dovrebbe fare di tutto per dare il proprio apporto o cmq dovrebbe provarci, ricordando sempre che ci possa essere qualcuno più bravo... Magari, è un po' scontato quello che dico, ma credo che sia la cosa più semplice. Infatti, se posso dire la mia, più che per un sistema meritocratico (sono un po' scettico sulla meritocrazia) sono per la riscoperta della semplicità; anzi, credo che l'Italia abbia bisogno proprio di semplicità. Trovo interessante il sito italiafutura.it, mi sembra che contenga iniziative lodevoli e sia ben fatto. Infine, non vorrei essere frainteso, ma per onestà va detto che non è plausibile che tutti i meritevoli stiano da una parte e i raccomandati dall’altra.

8annamaria 08 luglio 2009
annamaria



 

ripeto: non è una passeggiata.
E il fatto che persone che la pensano in modo diverso rinuncino a proporre, a produrre, a progettare, a spendersi, ad abbandonare la logica del piccolo profitto personale di cui parla Graziano per ragionare di futuro in termini più ampi e più alti è esattamente l'obiettivo delle sparate di Salvini. E di alcuni altri.

Se pensassi che non c'è niente da fare, chiuderei tutto domani (NeU compreso) e me ne andrei in vacanza, o in pensione, in Costa Rica. Dove, ci dice la Repubblica di oggi, si vive molto più felicemente che da noi e il clima, anche in senso atmosferico, è più dolce.

Infine: NeU vuole essere, nel suo piccolo, un posto di idee nuove e utili. E di strumenti per averne. Niente di più e niente di meno. La giusta e legittima denuncia di alcune imbarazzanti situazioni italiane non è propriamente il tema principale. E sto anche cominciando a interrogarmi su quanto sia produttiva.
Grazie a chi ne terrà conto.

9clicky 10 luglio 2009
clicky



 

È improduttivo pure denunciare la banalità della campagna "Leggere è il cibo della mente: passaparola!", Professoressa? Una rivoltante conferenza stampa per presentare cosa? Questo.

Meglio "ispirarsi" a uno spot del Plan de Fomento de la Lectura, a questo punto!
Almeno si sarebbe risparmiato in creatività, considerando che, comunque, gli editori fanno già di molto meglio, secondo me.

10annamaria 11 luglio 2009
annamaria



 

Ciao clicky.
Oh, santa polenta... chiariamoci: trovo poco produttiva la denuncia che si traduce, con un automatismo perverso, in rinuncia.
In altre parole: non ce l\\\'ho su con il denunciare. Ma con il denunciare e basta. O con il denunciare rinunciando. O con il rinunciare denunciando.
Ripeto, in altre parole ancora: denunciare è legittimo. Spesso è doveroso. Ma è un primo passo. Dopo, credo, bisogna camminare e, possibilmente, provare ad andare da qualche parte. Verso un progetto. O una proposta. O almeno un esempio virtuoso.
Dai, dimmi che mi sono spiegata, per favore.

La campagna sulla lettura. Pensavo già di parlarne: sto raccogliendo in rete un po\\\' (appunto) di esempi virtuosi e di dati. Due primi commenti:
- il risultato -parole e immagini- appare finto e sussiegoso. Perché mai bisogna essere vestiti di bianco, per leggere? E avere attorno un giardino con gazebo e veli? In tram, no? In treno? In spiaggia? In jeans? In bagno? In attesa di qualcuno che non arriva?
- e perché mai bisogna tirare in ballo un noto tormentone pubblicitario per parlare di libri? Che c\\\'entra?

Per lasciare il tuo commento

Fai prima il login se sei registrato:
E-mail

Password
 
> Registrati |Password dimenticata?
Registrati per commentare con il tuo nickname e ricevere la newsletter con gli aggiornamenti di NeU.
Se non sei registrato, il tuo commento viene pubblicato come "anonimo". Firmalo, almeno...:-)
Scrivi le lettere che vedi qui a fianco: CAPTCHA image sould be here
community
E-mail
Password
> Registrati | Password dimenticata?

IL GESTO CREATIVO

© Nuovo e utile
La trama lucente