teorie e pratiche della creatività

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CREATIVITÀ: TEMI E COMMENTI - 20 maggio 2010

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Creatività e dintorni: una selezione di testi online

NeU, istruzioni per l'uso

In questi giorni parlo spesso di creatività. E di NeU. Dico che ha un aspetto severo - da un sito di creatività ci si aspetterebbe qualcosa di più estroverso - perché non è altro che un sistema di porte. Per trovare cose interessanti, però, bisogna entrare. Rallentare il clic veloce tipico del web. Aprire i link arancioni. Avventurarsi nei siti. E leggere.
Per esempio, questo è un (ottimo) blog che parla di scrittura ed editoria. È tra quelli segnalati qui. Ci entrate, leggete, seguite i link, scoprite un mondo e un modo di raccontarlo, scovate mille cose.
Volete pubblicare un libro? Ecco un decalogo per riuscirci. E qualche dritta ulteriore. Prima, magari, decidete che cosa scrivere o non scrivere. E scrivete decentemente, punteggiatura compresa, altrimenti il testo defunge, nonostante i tentativi di rianimarlo. Pensate che fareste meglio a procurarvi un agente? Ecco come. Ed ecco quando spedire il manoscritto. Siete riusciti a pubblicare? Bene, è il momento di chiedersi che cosa scrivere dopo. Non ci siete riusciti? Considerate che non tutti possono piacere a tutti. Secondo Nabokov, Hemingway è solo bells, balls and bulls. E Mark Twain avrebbe voluto dissotterare la (grande!) Austen e picchiarla sul cranio con la sua stessa tibia.

Commenti (20)

1Rurrina 20 maggio 2010
Rurrina



 

E non solo Mark Twain! La sua maggior "rivale" letteraria, Charlotte Bronte, nella sua dolcezza e relativo equilibrio mentale (sempre rispetto alla sorella tempestosa) l'avrebbe avvelenata nottetempo.
Forse è proprio grazie a questa rivalità tra grandi scrittrici (e al loro esser sempre messe a confronto da altri grandi scrittori) che ancora oggi Heatcliff e Mr. Darcy si contendono la Palma d'Oro del "maggiore eroe romantico".

2gabri 20 maggio 2010
Utente anonimo



Il fatto che avrebbe voluto picchiarla non vuol dire che non l'amasse (dicono...).

Cara Annamaria, l'argomento è appassionante. Mi riservo di scrivere qualcosa di più meditato. Per ora, una scoperta che condivido con voi:

TUTTI POSSONO SCRIVERE!!

Scrivendo s'impara.

3gabri 20 maggio 2010
Utente anonimo



Avete figli piccoli o nipotini? Scrivete un libro a più mani (il piccolo, i compagni,i genitori, gli zii, i nonni,la maestra,la domestica,il portiere,...). Con registri, icone, tecniche, le più diverse. L' inventio è contagiosa.

4gabri 20 maggio 2010
Utente anonimo



Perché poi non lo facciamo noi un libro a più mani? NeUBOOK.
Chi vuole, ovviamente, ma sarebbe meglio tutti, per verificare l'assunto che tutti possono scrivere.
Elisabetta, la nostra Elisabetta G., mi ha cortesemente interpellato per un suo racconto e io ho contribuito.
Si stabilisce l'argomento-o più argomenti che si intersecano-, qualcuno fa l'incipit, e via per allegati. Stli diversi, tecniche diverse, umori diversi. In omaggio a Dos Passos.

5annamaria 21 maggio 2010
annamaria



 

LETTERALMENTE: CREARE
Sui giornali di oggi si rimescola la consueta zuppa di notizie: la crisi, la borsa, l'euro che va giù, l'ansia governativa di zittire la stampa...
Tra cinquant'anni, però.
E anche, chissà, tra duecento.
L'unica notizia data oggi di cui (in forma di inimmaginabili sviluppi futuri) resterà traccia è con ogni probabilità l'annuncio della creazione, in laboratorio e con il supporto dell'Intelligenza Artificiale, di una cellula sintetica, in grado di dividersi e moltiplicarsi.

Sui modi per definire che cosa sia vita si è a lungo dibattuto, fino a decidere che la caratteristica qualificante di quanto può essere considerato vivente è proprio la capacità di riprodursi.

Bene. Vale la pena di fermarsi un momento. Pensarci. Alimentare la meraviglia.
Qui trovate una descrizione di quanto è successo. E qui trovate un commento dell'Economist.

6eli 23 maggio 2010
eli



In ambito scientifico ho trovato anch’io un articolo interessante. Riguarda il rapporto creatività-follia.
Pare che le due cose abbiano in comune un problema con la dopamina. Se questa cosa era già stata segnalata, me la sono dimenticata. Io ora l’ho letto in un post di Emanuela Zerbinatti sul blog Arte e salute a questo indirizzo http://arteesalute.blogosfere.it/neuroscienze/

Io invece stavo pensando al rapporto tra espressione creativa e assunzione di responsabilità. Nella scrittura forse è maggiore o più evidente che nella pittura o nella ceramica. Sia che uno scriva per pubblicare o per se stesso, per divertimento o per lavoro. Forse è per questo che sulla proposta di Gabri è sceso il gelo? Eppure Gabri propone tutto con un calore e un affetto che “fanno famiglia”. Dove sono tutti quelli che fremevano dal desiderio di “fare qualche cosa”?
elisabetta eli sono sempre io, senza la G che mi corre dietro.

7Graziano 23 maggio 2010
Graziano



  

Ho letto, per ora, solo il primo capitolo.
Cazzarola, Annamaria...

8gabri 23 maggio 2010
Utente anonimo



Cara Eli,
spero che non sia sceso il gelo, o perlomeno che non sia sceso per colpa mia.
In quanto allo scrivere, ci sarà chi non ha tempo o chi lo fa' già per conto suo.
Ma a volte la difficoltà sta nel fatto che siamo tutti un po' prigionieri del politicamente corretto. Anche quando scriviamo un post, penso che qualcuno di noi si chieda: andrà bene, sarà congruo? Invece abbiamo letto tanti post deliziosamente creativi.
La scrittura, se è interessante, è sempre un po' folle. E questo sito, Annamaria permettendo, è il posto giusto per "osare" un po'.

9annamaria 23 maggio 2010
annamaria



 

DELLO SCRIVERE E DI ALTRO

@gabri - Premetto che qualsiasi contributo su NeU è benvenuto a patto che sia civile.
Il tema della congruità si pone fino a un certo punto: come capita in qualsiasi conversazione, ogni tanto un intervento fa deviare il discorso. Se è interessante, viene raccolto e il discorso devia ulteriormente. E va bene così. Se però tutti deviano tutte le volte, la conversazione si trasforma in un dialogo tra sordi. O tra matti... è, ancora una volta e come in tutte le faccende creativa, una questione di equilibrio. Di misura. E, anche, di alchimia.

Detto questo: NeU offre un sacco di elementi (anche) per scrivere. E di suggestioni per scrivere meglio. Non nasce però come sito di/sulla scrittura: un po' perché ce n'è già diversi, belli, accreditati, frequentati. E un po' perché la sua struttura, cioè il programma che ci aiuta a mettere online tutto quanto, è funzionale a quanto NeU fa oggi, ed è stato progettato per fare proprio questo. Ed è qualcosa che, per quanto ne so, non tanti altri siti fanno in questa maniera.

Per esempio, se lanciassimo un progetto di scrittura collettiva bisognerebbe che tutti postassero il loro pezzo di storia fra i commenti della homepage. La gestione diventerebbe complicata. Sembra un dettaglio tecnico, ma i dettegli tecnici, in qualsiasi processo creativo, contano.
In sostanza: credo che ciascuna voce, sulla rete, debba fare un pezzettino di lavoro per contribuire alla (usiamo una parola grossa) crescita collettiva. Qui si discute di tante cose che hanno a che fare con il lavoro creativo -qualsiasi lavoro creativo: anche il cinema, o la grafica, o il design, o la ricerca scientifica - e si trovano informazioni e passaggi/percorsi per indagare ambiti e realtà che poco si conoscono. Porte, appunto, utili a unire elementi lontani. E a scoprirne. Ogni porta conduce a un luogo che ha una sua specificità. NeU, forse, riesce a rendersi utile se resta un crocevia in cui tante voci, tante suggestioni e tanti argomenti si incontrano.

E, a proposito di incontri: una delle cose che NeU potrebbe fare, invece, è aiutare anche le persone e i talenti a incontrarsi e progettare insieme. Magari, anche per fare un esperimento di scrittura collettiva. Ci sto ragionando da diversi mesi.
E... da una parte siamo ancora un po' troppo piccolini, dall'altra c'è (di nuovo) una serie di questioni tecniche da chiarire. Comprese le risorse necessarie per farlo. Vedremo.
E vedremo anche se il bisogno di maggiore interazione, che Gabri sente, è percepito da altri amici di NeU, e quanto.

@ eli - grazie per il link: è interessante.
Di creatività e follia abbiamo parlato qualche tempo fa (la homepage -6 novembre 2009- dedicata è facile da trovare in "creatività: temi e commenti").

Graziano, e chi come lui si sta guardando "Trama lucente" trova un bel po' di pagine sul tema. La cosa che più mi ha colpita, leggendone assai per scrivere quelle pagine, è che chi ha qualche familiarità con la follia (per intenderci: i parenti sani di persone disturbate) ha generalmente una capacità creativa superiore alla media. Questo fra l'altro spiegherebbe come mai un carattere recessivo si è conservato nel corso dell'evoluzione del genere umano.

Scrittura e assunzione di responsabilità: non so. Credo che dipenda - come sempre - dai singoli. Ci sono scrittori, ma anche scienziati, imprenditori, docenti la cui intera attività dichiara una forte responsabilità civile. E altri che... zero. Ma non identificherei la responsabilità con lo scrivere: troppo onere, troppo onore ;)

10eli 23 maggio 2010
eli



Ho riletto il mio post e non mi sembra un capolavoro di comunicazione. Non c’era intenzione aggressiva o polemica. Chiedo comunque scusa per come appare e per le conclusione che sembra trarre. Ringrazio Gabri che con il suo post ha un po’ ricucito il mio disastro
elisabetta

11Rurrina 25 maggio 2010
Rurrina



 

Cara Annamaria,
visto che il libro avrà sicuramente una ristampa, ti segnalo un paio di refusi:

p. 314, nel capoverso dedicato alla biologa americana Barbara McClintock:
"La sua scoperta la procurerà il Nobel per la medicina oltre trent'anni dopo la pubblicazione" ->
"La sua scoperta LE procurerà (...)"

p. 265, primo capoverso: "motivazioni: quelle esterne o estrinseche (...) e quelle interne o estrinseche (...)". -> "motivazioni: quelle esterne o estrinseche (...) e quelle interne o INtrinseche".

Baci

12annamaria 25 maggio 2010
annamaria



 

REFUSI, ANCORA
@Rurrina. Grazie!
Tra l'altro: se un lettore ti becca i refusi, vuol dire che ti sta leggendo davvero... ;)

Su pagina 265 sia la meravigliosa editor che la sottoscritta si sono già prese la loro dose di maldipancia. Come dicevo la scorsa settimana, si tratta probabilmente del risultato di una passaggio da tondo a corsivo, con correzione a matita fraintesa. Fortuna che l'intenzione del testo resta (spero) abbastanza chiara. Ciò non toglie che sia proprio brutto.
Pagina 314, invece, è una new entry: segno subito sulla mia copia di lavoro.

Con Trama, la lotta ai refusi è stata epica. E non solo perché la pagine sono tante, ma anche perché, per esempio, c'è un sacco di nomi stranieri. Così, siamo andate a cercare errori di stampa con l'accanimento di un cercatore di funghi o di quadrifogli.
Fatale, però, che qualcuno sia scappato.
Se la ristampa, anche grazie alle vostre segnalazioni, non ne avesse, sarei felice. Beh, sarei felice in primo luogo perché è una ristampa...

13Nello 25 maggio 2010
Nello



 

Beh su, guardate il lato positivo. Almeno non sono stato io ad impaginare il libro sennò altro che refusi e ristampe... sarebbe stato già un miracolo se il libro fosse uscito stampato e basta :-P

Scusate OT

A presto (appena avrò finito di impaginare questo libro sul qualcosa che parla di problemi cardiaci... e scritto OVVIAMENTE °_° tutto in inglese -.-)

Nello.

14Nello 26 maggio 2010
Nello



 

GUERRA CIVILE
Riflettevo sulla contraddizione di questa parola "guerra civile" e mi andava di condividere questo mio pensiero con voi.

Buona giornata a tutti (o a chi leggerà :-P)
N.

15Rurrina 27 maggio 2010
Rurrina



 

Cara Annamaria,
te li segnalo volentieri! Il libro è imponente, un ricco lavoro di ricerca. Vorrà dire che controllerò anche i nomi stranieri, nei ritagli di tempo che il lavoro mi da (anch'io lavoro in una casa editrice, ma come web master e web editor).
Chissà quando arriverò alla bibliografia... ma per me è un'utile allenamento oltre che un piacere!
Spero che ci reincontreremo tutti presto per un altro aperitivo creativo.

16Rurrina 28 maggio 2010
Rurrina



 

Eccomi di nuovo: pagina 366

Alla base del fenomeno c'è un'ulteriore curiosa dinamica psicologica: di fatto, molta gente pensa di apparire più SMAGATA -> SGAMATA (intendevi?)

baci

17Utente Anonimo 28 maggio 2010
nuovo e utile




Refusi:
I refusi sfuggono sempre e quanto più si è lavorato al testo in cui si ricercano tanto più è alto il rischio che sfuggano.

Citazioni di scrittori contro scrittori:
ricordo un'intervista di Fernanda Pivano a Bukowski, poi divenuta un libro "quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle", in cui lo scrittore parla di Henry Miller: "beh, ho letto un po' di Miller ma non riesco a entrare nei suoi libri, è OK quando scrive di scopate, ma quando diventa filosofico mi addormento". Da appassionato dei due scrittori, mi sono trovato in difficoltà... anche perchè a me piace proprio il Miller filosofico.

Trama lucente:
Oggi primo viaggio in metro in compagnia del tuo libro, Annamaria. Devo dire che è davvero appassionante. Per ora mi ha colpito molto la precocità di Galton. Gli spunti biografici permettono di capire molto di più della vita di questi geni.

Vincenzo Mas

18annamaria 28 maggio 2010
annamaria



 

aaahhh, felice della caccia al refuso.
In realtà però, questa volta, volevo proprio dire smagata. Cioè smaliziata, disincantata... ;)
Sì, è un aggettivo che può suonare un po' letterario. E' bello, però.

Vedo che sei arrivata alla spinosa questione dell'anticonformismo delle persone creative, e del gestire la creatività in azienda. Mentre scrivevo il capitolo mi sono venute in mente mille storie. E credo che a molti ne verranno in mente molte. Magari ci facciamo una homepage, prima o poi.
Baci ricambiati

19annamaria 28 maggio 2010
annamaria



 

@vincenzo. felice che la Trama ti piaccia. Galton è un tipo fantastico. E... sì, frugando nelle vite dei geni si scoprono molte cose. Per esempio, come mai Freud ragiona così, e Jung cosà. Tutta una faccenda che nasce dalle anguille e dal sonnambulismo.

20Nello 28 maggio 2010
Nello



 

Mi è venuto in mente una cosa...
tempo fa mi sono imbattuto in un libro (no no non mel hanno tirato dietro...) che in dotazione portava un segnalibro dove c'erano tutti gli errori di battitura contenuti all'interno del libro con tanto di numero pagine con sotto le frasi corrette.

Come cosa l'ho trovata carina simparica e... geniale!
;-)

P.S. Io sono ancora dietro "la parola immaginata"-_- ho scaricato i PDF della trama. Prima o poi farò anche io parte di voi lettori che già avete il piacere di leggerlo :-)
N.

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