Come dicevamo qualche giorno fa, l’idea è dar vita a un esperimento di creatività collettiva. Luogo: Facebook. Data: il 15 giugno, dalle 21.30 alle 24. Obiettivo: cominciare a ricostruire un immaginario molteplice, suggestivo, contemporaneo, produttivo e originale sulle donne. Uscire dalle dicotomie logore strega/madonna, madre/zoccola… e dalle equivalenze altrettanto logore: bella = stupida, vecchia = inutile, bambina = smorfiosa. E rosa = donna. E perché mai? Alcune di noi sono sì Rosa, ma altre sono Viola, Celeste, Bianca, Azzurra, Rossana, Bruna, Chiara, Smeraldina, Magenta. Un arcobaleno di possibilità e modi d’essere. Ecco qualche altra suggestione. Stereotipi da superare: quelli televisivi sul corpo. Quelli impliciti nel mondo delle Winx. Quelli veicolati da certa pubblicità, che inchioda anche le più piccole. Materiali per costruire nuove visioni: un’eroina dei cartoon. Uno spot progettato con humour e leggerezza. Una canzone indimenticabile (qui trovate il testo). Una storia fuori dagli schemi (e una meravigliosa Marianne Faithfull che non finge di avere sedici anni). Una poesia di Alda Merini. Qui c’è la pagina di Facebook dedicata all’iniziativa. Ne parlano in rete Giovanna Cosenza e Loredana Lipperini.
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