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CREATIVITÀ: TEMI E COMMENTI - 09 gennaio 2012

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Idee 18: Pantone, tutti i colori del mondo

Si chiama Pantone la lingua universale e condivisa del colore. È un sistema di codici creati da Pantone Inc. negli anni ’50: ormai sono uno standard internazionale e, per molti versi, un’istituzione. Le mazzette Pantone si sfogliano come un vocabolario composto da 5000 colori. Se li volete vedere insieme, guardate l’arcobaleno realizzato da una casa editrice di Singapore.
«La fabbrica Pantone sta ai colori come la fabbrica di Willy Wonka sta al cioccolato» scrive Wired in un profilo dell’azienda pubblicato nel 2002. Vi sembra un’esagerazione? Date un'occhiata al video 360° Color – A peek inside Pantone. Vi fa sbirciare dentro al mondo Pantone e vi spiega come nascono i nuovi colori.
Pantone dal 2000 sceglie il colore dell’anno (guardateli tutti, compreso quello del 2012) e sul proprio sito vende decine di accessori. Un’azienda italiana va oltre proponendo elementi d’arredo Pantone. A Bruxelles c’è un hotel Pantone. E potete prepararvi i biscotti Pantone con la ricetta inventata di una bravissima cuoca/designer. Non basta? Eccovi un Panettone/Pantone, e un cubo di Rubik Pantone. Rizzoli ha da poco pubblicato in Italia Pantone: storia del XX secolo. Opere d'arte, fotografie, immagini, manifesti e pubblicità analizzate attraverso il mutare negli anni delle palette cromatiche, e commentate da Leatrice Eiseman, direttrice del Pantone Color Institute: una meraviglia che mi ha fatto venir voglia di scrivere questo post. Su Brain Pickings trovate alcune immagini dall’edizione inglese. Se volete ancora colori (e diverse dritte per usarli o accostarli) guardate il box giallo intitolato Colori nella pagina dedicata al Graphic design.

Commenti (11)

1Puzzle 09 gennaio 2012
Utente anonimo



È sempre un piacere accendere il computer e andare a sbirciare la home page di NU. A proposito di colori, per chi fosse interessato consiglierei di dare un'occhiata alla bibliografia di Michel Pastoureau, probabilmente, il massimo esperto contemporaneo in questa materia, magari cominciando da un libriccino del 2007 dal titolo «La stoffa del diavolo. Una storia delle righe e dei tessuti rigati». Il suo ultimo lavoro tradotto in Italia è, poi, «I colori dei nostri ricordi», seguito di «I colori del nostro tempo». Da non perdere anche «Nero, storia di un colore» e «Blu, storia di un colore».

2Utente Anonimo 09 gennaio 2012
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Le mazzette Pantone mi hanno sempre ipnotizzato
Il colore del 2012:Tangerine Tango Pantone 17-1463.«Sofisticato, ma al tempo stesso seducente e ad alto impatto, Tangerine Tango è una tonalità arancione molto profonda, l'ideale per affrontare le giornate più grige con la giusta dose di adrenalina», spiega Leatrice Eisaman.
Grazie Annamaria per la segnalazione. Tra spread, recessione e depressione sarà anche un anno tutto da ballare.

Antonio

3Utente Anonimo 09 gennaio 2012
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"La fabbrica Pantone sta ai colori come la fabbrica di Willy Wonka sta al cioccolato"

Questo Wired è proprio una bibbia, eh? Che relazione ci sarebbe tra una barretta di inizio anni '70 e il cioccolato, che ha ben altri padri, nazioni ed età ?
Il paragone di Wired mi sembra più simile a questo:
"La fabbrica Pantone sta ai colori come la fabbrica di Berlusconi sta alla televisione".
Saluti

hommequirit

4Utente Anonimo 09 gennaio 2012
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Un po' di tempo fa ho trovato il lavoro di un adorabile matto che etichettava oggetti e prodotti del mondo realie con i codici Pantone. Era un bel set su Flickr ma purtroppo le foto sono scomparse.
Oggi ho cercato un po' e, per fortuna, qualcuno le ha archiviate.

J.

5Utente Anonimo 09 gennaio 2012
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Quindi il big bang intenazionale, ossia gli spot paintings di Hirst ospitati in contemporanea in tutte le Gagosian del mondo,sono copie del Pantone? lo sospettavo

6Lorenzo 09 gennaio 2012
Utente anonimo



Esiste anche il Pantone Hotel (http://www.pantonehotel.com/) e si trova a Bruxelles. Consigliato per gli addetti-ai-lavori e non.

7Graziano 10 gennaio 2012
Graziano



  

OT.
Mi domandavo, in questo "colorato" inizio d'anno... ma un'intervista al giorno toglie il medico di torno? :-)

8wc 10 gennaio 2012
wc



  

PANTONE IN STAMPA

Una piccola nota, magari superflua: i colori Pantone sono meravigliosi per la stampa di colori "piatti" cioè a tinta unita, per la stampa in quadricromia già le cose si complicano un pò perché quei bei colori saturi e nitidi si spengono un pò grazie o a causa della loro riproduzioni attraverso i retini (punti) con i tre colori di stampa (Ciano, Magenta, Giallo) + il nero.

Per i colori e le vernici industriali si usa più comunemente la paletta RAL
http://it.wikipedia.org/wiki/RAL_(scala_di_colori)

walter

9Utente Anonimo 10 gennaio 2012
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I colori Pantone sono nati come campionature di cori da stampa tipografica. Il passaggio da una tinta all'altra è stata ottenuta, in origine, in peso percentuale del pigmento. questo vuol dire che, nonostante la gamma di 5000 tinte, il passaggio da una tinta all'altra non è armonico, Inoltre mancano totalmente gli intorni chiari e gli intorni scuri. Anche la gamma RAL è molto limitata. L'occhio umano è in grado di distinguere circa 30.000 colori in base ai parametri di croma, saturazione e luminosità. Ad oggi il miglior sistema di classificazione e campionamento cromatico resta il Munsell, che ha diretti corrispettivi nel sistema CIE L*a*b* per la misurazione strumentale del colore. Il Pantone gode di un ottimo marketing e, come al solito, vince la mediocrità rispetto all'eccellenza. Se vi capita provate a confrontare due mazzette dei colori Pantone o le tacche con i fogli 50x70 con lo stesso codice e potrete verificare quanta approssimazione c'è in questo sistema. Rodolfo

10Utente Anonimo 10 gennaio 2012
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scusate, ovviamente nella prima riga intendevo scrivere COLORI da stampa tipografica.
rodolfo

11annamaria 10 gennaio 2012
annamaria



 

Grazie a WC e a Rodolfo per i dettagli chiarificatori. Verissimo che, quando si passa dal Pantone alla quadricromia (e specie se ci si mette di mezzo una carta di qualità modesta) tutto si spegne. Ma anche se si guardano i colori a schermo molte differenze si perdono. Se poi si prova a stampare il file, è un altro happening. E non ho mai trovato due stampanti diverse capaci di restituire lo stesso tono in modo identico.
Devo anche ammettere che la mia fascinazione per i Pantone ha una componente infantile: è la stessa che provavo da bambina rimirando la scatola metallica con - credo - cinquanta diversi pastelli ricevuta in regalo.

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