Alla faccia dell’Agcom che dà la caccia alle streghe online voi potete, da bravi cittadini globali, condividere in rete un po’ delle vostre risorse, materiali o intellettuali. Ecco come fare. Avete un minuto e 20 euro? Kiva è un progetto di microcredito. Aiutate Silas in Kenya, Eden nelle Filippine, Koko in Ghana e centinaia di altre persone a intraprendere un’attività nei paesi in via di sviluppo. I soldi vi verranno restituiti. Jessica Jackley, fondatrice del sito, racconta il progetto in un TED Talk. ... cinque minuti e una competenza? Diventate microvolontari. Sparked vi chiede che cosa sapete fare e qual è la causa che più vi sta a cuore. Così, potete aiutare un’organizzazione non profit. Ce n’è per tutti: dal dare consigli per aggiustare un sito allo scrivere una newsletter, al trovare un nome per un concerto antiviolenza... ... un pomeriggio e voglia di fare un giro? Mappate la vostra città. Potete andare alla ricerca di fontanelle pubbliche, fotografarle e inserirle nel database di Fontanelle.org. Ce ne sono già più di 5600. Oppure segnalate una buca, un cartello stradale mancante, un incrocio pericoloso, sul sito della fondazione Ania. Ci penseranno loro a comunicare il problema a chi di dovere. ... un giorno, una settimana, un mese? Sviluppate un progetto. OpenIDEO sfrutta l’intelligenza collettiva per risolvere problemi sociali. Partecipate al brainstorming, proponete idee, commentate e votate quelle altrui. Ce ne sono di eccellenti. E seguite la realizzazione delle idee migliori. Bellissimo.
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