Mi chiama una giornalista di Radio Rai, tutta allarmata, a proposito di neuromarketing: le aziende vogliono controllare i cervelli dei consumatori? Rispondo che cercano di fare meglio quello che hanno sempre fatto: sviluppare offerte più mirate. E cominciano a usare tecniche di neuroimaging come del resto fanno i partiti politici, per leggere i processi decisionali. C’è da preoccuparsi? Qualcuno dice di sì, qualcuno dice di no. Io dico che, prima di tutto e senza paura, conviene sapere e capire. E poi farsi un’opinione. Del resto, viviamo in tempi sorprendenti. Ecco qualche altro tema su cui ragionare, con buonsenso, creatività e curiosità. GREEN ECONOMY: ci si butta perfino la Ferrari. INTUITIVO: nascono le icone per spiegare l’uso degli schermi multi-touch. IBRIDO: arte e tecnologia si contaminano. RINNOVATO: reinventare le fabbriche. IPERREALE: la nuova realtà con cui fare i conti è alle porte. ANZIANO MA CYBER: negli USA il 45% dei settantenni è in rete. VISIONARIO: e se ci fossero altre forme di vita, là fuori?
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