Quando osserviamo la realtà, vediamo quello che ci aspettiamo di vedere. O quello che ci è stato detto di osservare. E spesso non ne siamo del tutto consapevoli. Sul tema dell’attenzione selettiva lo psicologo Daniel Simons ha compiuto una decina d’anni fa un notissimo esperimento. Guardate il video (dura poco più di un minuto) e seguite le istruzioni, contando i passaggi di palla. Ora guardate il secondo video proposto da Simons. Che ne dite? Nella pratica, sono le cose che notiamo (o non notiamo) a determinare scelte e comportamenti. Così, comportamenti creativi e soluzioni inedite emergono solo quando decidiamo di cambiare prospettiva. O se qualcosa ci obbliga a farlo. Guardate (sono 7 minuti ben spesi) il bellissimo Strangers. Notate le dinamiche che descrive. Si potrebbe ricondurre a un fatto di attenzione selettiva anche il contemporaneo dibattito sull’adegutezza del PIL come indicatore dello sviluppo. In sostanza: siamo certi che prendiamo in considerazione i parametri giusti? Siamo certi che ciò che chiamiamo “sviluppo” lo sia davvero? Ecco quel che ne dice il Nobel Amartya Sen.
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