teorie e pratiche della creatività

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CREATIVITÀ: TEMI E COMMENTI - 28 giugno 2010

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Creatività e dintorni: una selezione di testi online

Creatività per rimettersi in gioco

La seconda opportunità è un topos classico della chick lit, letteratura per pollastrelle: il nomignolo anglosassone dei romanzi rosa contemporanei. Una bella variazione sul tema è la storia che Gatorade negli USA racconta con Replay (guardatevi i video. Sono fantastici). Squadre (rugby, hockey) antagoniste ai tempi del liceo tornano a competere più di un decennio dopo. Bolsi impiegati riprendono ad allenarsi, e riscoprono la passione dell’adolescenza. Un messaggio vitale, e una vittoria al Festival della pubblicità di Cannes per la categoria PR.
Il fatto di sapersi inventare opportunità ulteriori è cruciale. Certo, ci vogliono humour, energia e creatività, non solo nelle faccende sentimentali di cui parla Natalia Aspesi ricordando i messaggi personali (per dare un’occhiata scorrete la pagina fino a Personals) della New York Review of books. Pensiamo, per esempio, a Grandma Moses, ricamatrice settantenne che per via dell’artrite abbandona l’ago e diventa una nota pittrice naif.
Fra l’altro: per darsi una seconda opportunità non è mai troppo presto. Guardate questo bel progetto contro la dispersione scolastica.

Commenti (11)

1edgardo 28 giugno 2010
Utente anonimo



 

lezione dai mondiali di calcio:i due trainers più autoritari, più aggressivi e più ducetti,zac, a casa. Ciao, aspettando un creativo del pallone

2annamaria 28 giugno 2010
annamaria



 

I MONDIALI E LA SECONDA OPPORTUNITA'

Parlando di "seconde opportunità, e facendolo in questi giorni, devo ammettere che la tentazione di far direttamente riferimento anche ai mondiali è stata forte. Ho lasciato perdere perché all'argomento si sono già dedicate decine e decine di pagine sui quotidiani, nessuno escluso. E una valanga di commenti sul web, per non parlare dei servizi televisivi.

Comunque, nei fatti, il tema della seconda opportunità - che è connesso con un altro piuttosto interessante: quello del learning by errors, dell'imparare dagli errori - c'entra molto anche coi mondiali.
Se ci si chiede quali errori si sono fatti, che cosa li ha causati, da quali presupposti scaturiscono le cause. E se poi si ricomincia a mettere in discussione i presupposti, a rimuovere le cause e a inventare nuovi comportamenti, può darsi che la prossima volta vada meglio.

Resto anche convinta che l'Italia si meriterebbe una seconda opportunità non solo per quanto riguarda i mondiali.
Le sfide più difficili, oggi, non sono quelle calcistiche. Riusciamo a inventarci un modello di sviluppo adatte alla complessità dei tempi? Riusciamo a tutelare la PMI strangolata da una ottusa stretta del credito? Riusciamo a far entrare a pieno titolo le donne nelle dinamiche politiche ed economiche. Anche per far questo bisogna seguire lo stesso metodo: ridiscutere i presupposti, rimuovere le cause...

3gabri 28 giugno 2010
Utente anonimo



Sempre nuove opportunità.
Oggi ho fatto un incontro importante, tre amiche piuttosto anziane, donne in gamba che hanno insegnato a più di una generazione il femminismo. Discutevano della finction sulla Montessori, rilevando la falsità prude nella presentazione della sua vita privata. Sono poi passate a parlare della "questione femminile", come la chiamano loro. Insomma è venuto fuori che a loro avviso NON SI è MAI VISTO PRIMA un attacco tanto vistoso alla dignità della donna come quello in atto oggi, aggravato dal fatto che l'operazione è spettacolarizzata e INTENZIONALE. Preoccupate e indignate, si sono reinscritte ai partiti e allo SPI della CGIL, partecipano alle riunioni, fanno sentire la loro voce, parlano con le ragazze. Dovevate sentire la chiarezza e la freschezza delle loro argomentazioni!
Insomma stamattina ho incontrato "Lei"...., sì, proprio quella che stiamo cercando!

4annamaria 29 giugno 2010
annamaria



 

Cara Gabri,
un po' spero e un po' credo che, sulle questioni che riguardano le donne, qualcosa si stia muovendo. E che questo coinvolga non solo le donne, ma anche una parte -non so quanto grande- del mondo maschile. Con la quale sarebbe opportuno stringere alleanze.

Sarebbe interessante leggere anche questo tema in termini di seconda opportunità: è una chiave potente proprio perché permette di far tesoro anche degli errori e delle sconfitte del passato. E di resistere alla depressiva situazione attuale procedendo, come dici, con chiarezza e freschezza.

5Utente Anonimo 30 giugno 2010
nuovo e utile



Montessori e opportunità.
Ho visto la fiction menzionata da Gabri. Come dichiarato profusamente nei titoli di coda traspariva davvero una libera interpretazione, forse troppo sofisticata ma non così falsa, anche se indubbiamente lo è, comunque interessante. L'importanza del suo ruolo come persona reale era manifesta e l'ho guardato volentieri, mi è piaciuto anche se non corrispondeva per intero all'idea di donna "privata" - in tutti i sensi - che mi ero fatta. È bello che la si ricordi e che si riveda soprattutto in che modo è vissuta e ha lottato. Ciò che ci ha lasciato è davvero grande e forse merita una chance di riscoperta anche attraverso questo film, giusto quindi che se ne parli, no?

Buttato un occhio su Facebook e scorto il compleanno di Annamaria oggi! AUGURI! :-)

6Laura Bonaguro 30 giugno 2010
Laura Bonaguro



Montessori e opportunità sono io... al solito stordita con il login...

7eli 01 luglio 2010
eli



Questa settimana sono affascinata dalla composizione della pagina: le vecchie foto sullo sfondo, che hanno un legame evidente con l’argomento trattato, la seconda opportunità e, appiccicato lì, quasi per caso, il fogliettino giallo con il quale generalmente ricordiamo qualche cosa a noi stessi. A volte la seconda occasione non si ripresenta per caso, a volte occorre impegnarsi e faticare per poterla ottenere. E soprattutto se la seconda opportunità non è individuale, ma collettiva, all'appuntamento non si può proprio mancare.
elisabetta

8Utente Anonimo 01 luglio 2010
nuovo e utile



Ecco a chi vorrei fosse data una seconda opportunità

A volte la sera mi capita di trovarmela di fronte, aquila dalla testa gettata all’indietro con orgoglio, aquila dalle penne cangianti sotto il riflesso sbieco del sole del tramonto.

E’ la parete nord del Pizzo d’uccello, quella che potete vedere qui.
http://it.wikipedia.org/wiki/Pizzo_d%27Uccello

Nonostante la presenza di uno specifico parco l’esistenza stessa delle Alpi Apuane è oggi a rischio
Copio e incollo da SOS Patrimonio del 06/04/2010 l’appello per una
“iniziativa per salvare le Alpi Apuane da una escavazione che, seppur legale, ha un effetto distruttivo straordinario. La scelta, ormai, è se intendiamo perdere definitivamente questo immenso patrimonio oppure se si riesce a porre mente al problema e trovare delle soluzioni efficaci. L’economia di cava, così com’è praticata oggi, non è più sostenibile. Pertanto lanciamo la nostra disponibilità a creare assieme una forza di buon senso, di pressione, di pubblica opinione, di azione civica che raccolga tutti i gruppi, i comitati, le associazioni, le persone singole, di ogni tipo, colore, orientamento unite dal desiderio di veder cessare la distruzione progressiva e veloce delle Alpi Apuane.

Riteniamo, questo, un momento di non ritorno: o riusciamo a fermare, ora, il modello di utilizzo delle Apuane oppure non avremo probabilmente più questa occasione.

Ognuno operi come intende, la fioritura delle iniziative deve essere massima e liberissima, nessuno abbia primogeniture. Va riconosciuto il merito di chi, da molti anni, ha iniziato questo lavoro: grazie a loro oggi possiamo parlarne. La loro esperienza sarà d’oro.

Uniamoci, dunque, come donne ed uomini di buona volontà: oggi, nel senso comune, è maturo il tempo per proposte un tempo impronunciabili come la chiusura di gran parte delle cave e il ripensamento del valore e della funzione delle Apuane.”
elisabetta

9eli 01 luglio 2010
eli




Un'altra stordita...
il commento numero 8 è mio

10annamaria 01 luglio 2010
annamaria



 

@ Laura: grazie, e un dubbio: che l'argomento della seconda opportunità mi sia venuto in mente proprio questa settimana per -diciamo così - motivi anagrafici? ;)
Montessori: in Italia è poco più del ricordo di un volto sulle banconote da mille lire. E credo che negli USA ci siano più scuole montessoriane che da noi. Se una fiction riesce a ricordarne la figura, anche se in modo imperfetto, sì, forse è comunque meglio che l'oblio. Magari, a qualcuno viene perfino voglia di fare qualche paragone con l'attuale signora che si occupa di educazione.

@ eli: interessante connessione. Detto fra noi, sarebbe anche bello che si concretizzasse una seconda opportunità sul conflitto d'interessi, per esempio. Visto che la prima, nell'arco di ben cinque anni, non è stata colta (e, anche in questo caso: quali sono state le cause dell'errore? E quali i presupposti a monte delle cause?).
Le Apuane. Un giro lo scorso autunno. Posti aspri e feriti. Forse un buon modo per promuovere l'indispensabile tutela ambientale può essere quello di affiancare alle azioni di sensibilizzazione anche una proposta, un progetto o una visione di riconversione economica.






11gabri 01 luglio 2010
Utente anonimo



Eli, per conto mio cercherò di avvertire la sezione locale del C.A.I perché solleciti il nazionale. Potremmo farlo tutti (scusate se vi comando). Più segnalazioni avranno, più velocemente si muoveranno.

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