L’economista Christopher Freeman distingue tra innovazione incrementale e radicale: la prima migliora prodotti e processi, la seconda cambia i processi o dà luogo a prodotti con nuove performance. E, facendo questo, rivoluziona mercati, assetti competitivi, stili di consumo… si direbbe che sia questo il caso dei tablet (l’iPad, per intenderci, e i suoi concorrenti, compreso il G-pad prossimo venturo.) Sarà interessante vedere che succede. Ma, già adesso, sappiamo sfruttare il sapere virtuale che abbiamo a disposizione, gratis? Per esempio: quanti conoscono quella controversa meraviglia che è Google Books? O sanno com’è nato? O sanno usarlo? Io ci ho passato ore, leggendo libri di cui neanche sospettavo l’esistenza. Certo: c’è un sacco di problemi giganteschi, dal diritto d’autore al tema del controllo di una biblioteca digitale universale. E gli editori italiani prendono le distanze. Di nuovo: sarà interessante vedere che succede. Da subito, però, e per invitarvi a girovagare tra pagine virtuali, vi propongo un pezzo della mia biblioteca sulla creatività e dintorni, con l’invito a farla vostra: basta un clic su ogni titolo.
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