Leggere i quotidiani di questi tempi è un esercizio deprimente. La soluzione non è certo farne a meno fingendo che tutto vada bene. Ecco un’alternativa: connettere notizie in una logica di sistema, cercando di trovare prospettive ulteriori. Per esempio: uno dei mercati più in crisi anche in Italia è quello dell’auto (-25%): è il suo tracollo a rendere preoccupante il dato globale della domanda di beni (-6,4%), mentre i servizi restano sostanzialmente stabili (-0,3%). Ma d’altra parte agli automobilisti italiani il traffico costa 40 miliardi di euro all’anno. Ed è l’Aci a dirlo, mica il WWF. Forse la soluzione non sta nel tornare a vendere più auto, magari grazie a quella che l’ottimo Serra chiama allegra stupidità degli spot. Per trovare alternative dovremmo essere capaci di fare innovazione e ricerca e di portare creatività nelle imprese: ma su questo tema siamo al 22° posto su 32 paesi considerati nel rapporto EIS 2008. Le cose potrebbero cambiare se la società civile potesse realmente dire la sua sulle scelte di produzione delle aziende. A questo proposito c’è una bella idea allo studio: un social network non per promuovere buone cause, ma per sostenerle attivamente.
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