Succede che qualcuno - magari uno studente o un giornalista - chieda una definizione sintetica del termine “creatività”. Rispondo che si tratta solamente (solamente?) di trovare connessioni nuove e utili. Anche se tiro in ballo Poincaré, quasi quasi ci restano male: tutto qui? Niente di spettacolare? Di fatto la creatività - lo ricorda Eco - non è altro che ars combinatoria. Ad essere spettacolare, se funziona, è il risultato. Nella narrativa, significa cortocircuitare caratteri, dialoghi, azioni, motivi (non farti influenzare dalla grafica del sito: c’è tutto, ed è eccellente). In pubblicità può, per esempio, diventare un nuovo modo di vedere le cose. Nell’impresa, creatività significa trovare un’idea di business giusta in tempi incerti, caotici e turbolenti (a proposito: se hai in mente qualcosa che riguarda il web, guarda le opportunità di working capital). E così via. Sì, è complicato. Ma anche semplice.
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