A guardarlo dal vero, ha le dimensioni - e il colore, l’aspetto - di un cavolfiore piuttosto piccolo. C’è voluto un sacco di tempo per capire come funziona. E fra una decina d’anni forse ne avremo un modello esauriente grazie al progetto Blue Brain. Sì, il cervello umano è la singola struttura materiale più complessa dell’universo conosciuto. La sola corteccia cerebrale ospita un milione di miliardi di connessioni tra neuroni. Se le si contasse, una connessione (o sinapsi) al secondo, si finirebbe dopo circa trentadue milioni di anni. Lo scrive il Nobel Gerald Edelman, nel bellissimo Sulla materia della mente. I processi mentali, compresi quelli creativi, sono il risultato della vorticosa, istantanea attività del cervello. Contrariamente a quanto si riteneva in passato, sembra che nuovi neuroni vengano prodotti nell’arco dell’intera vita: ma, se non sono costantemente sollecitati attraverso l’apprendimento, muoiono (addio!) in poche settimane. Un abbraccio a tutti i ragazzini che in questi tempi difficili tornano a scuola. E ai loro insegnanti: ci vogliono un sacco di lavoro e un bel po’ di coraggio per continuare sia a insegnare che a imparare a pensare. Fra l’altro: spegnere la tv, forse, qualche volta, aiuta.
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