KISS: cioè Keep It Simple, Stupid! L’acronimo è citato da Gianfranco Livraghi in un appassionato elogio della semplicità. Il processo creativo affronta la complessità, ma il risultato deve essere semplice. Il miglior telecomunicato dello scorso anno secondo AdAge integra maestria tecnica (quasi sei minuti di piano-sequenza) e semplicità. Anche le pubbliche amministrazioni cominciano a ragionare in termini di semplificazione linguistica. Per imparare a scrivere in modo semplice, efficace (e piacevole) guardate i quaderni di MdS. John Maeda, designer e docente al Mit, propone 10 regole. Parlano di semplicità nel design anche Less is More e David Pogue, in una Ted Conference che inizia con una parodia di The Sound of Silence (a proposito, c’è un candidato traduttore?). E Jakob Nielsen spiega la semplicità nel web. Infine: visualizzare è un modo per semplificare riconoscendo il pattern, la struttura del problema. Non dimentichiamo che la creatività è fatta di pensiero eidetico, cioè visivo. Einstein dice: le parole e il linguaggio apparentemente non giocano alcun ruolo nel mio meccanismo di pensiero. Le entità psichiche che sembrano servire sono segni e immagini.
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