teorie e pratiche della creatività

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CREATIVITÀ: TEMI E COMMENTI - 27 maggio 2010

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Creatività e dintorni: una selezione di testi online

3 domande tra creatività e appropriatezza

SMALL. Si chiama BYM (Be Yourself Movement). È un gruppo di ragazzi che intervengono in modo brillante  sui manifesti pubblicitari. Poiché sono bravi, mi aspetto che qualcuno provi a cooptarli per fare una campagna già completa di contro-pubblicità. Sarebbe come quando l’artista Depero fa la réclame del Campari? O, piuttosto, come se Klein (l’autrice di NoLogo) si mettesse a fare il testimonial?
EXTRA-LARGE. Le colture idroponiche di cui leggevo nei romanzi di fantascienza potrebbero essere impiegate nelle fattorie urbane: costruzioni verticali in cui complesse tecnologie permettono coltivazioni ad alto rendimento. Intanto installare pannelli solari sui terreni agricoli sembra più conveniente che coltivarli. Il tema non è solo estetico: c’è rischio di erosione del suolo. Siamo certi che i pomodori stiano meglio al trentesimo piano? Non è che stiamo perdendoci una visione di sistema?
MEDIUM. A proposito di visione di sistema. Chiudere più a lungo le scuole per “favorire  il turismo”, pregiudicando la già scarsa formazione media degli studenti italiani, la futura competitività nazionale e la presente possibilità di molte madri di lavorare, ha qualche senso?
No, questo forse non vale neanche la pena di domandarselo.

Commenti (6)

1Rurrina 28 maggio 2010
Rurrina



 

Molto interessanti i quesiti questa settimana. Mi sento di rispondere sugli ultimi punti, ossia la coltivazione dei pomodori sulla terrazza: una pratica che dovrebbe non essere sostitutiva ma aggiuntiva e fatta anche in comunione (ex: abbiamo un condominio? molto bene, dedichiamo una parte del tetto o del giardino condominale alla coltivazione di un orto, magari con l'aiuto dei bambini).
Sul nuovo decreto scolastico io dico no-comment: non stupiamoci se abbiamo uno dei tassi più bassi di scolarizzazione e preparazione in Europa. Quando vado al mattino a prendere il treno per andare a lavorare, vedo un sacco di studenti fare fughino perchè la scuola fa schifo, perchè è noiosa.
Un mio amico, che insegna alle medie, ha introdotto nel fare lezione un metodo "creativo": fanno lezione di italiano o storia secondo quel che prevede il programma, e poi lui fa una comparazione dell'argomento confrontandolo all'attualità. Legge qualche pezzo di Internazionale, non censura le opinioni degli studenti. Orbene c'è chi desidera cambiare classe per seguire le sue lezioni!
Alla fine, il problema credo che risieda nel fatto di accettare passivamente che chi parla (ministri o chi per essi) abbia una specie di verità assoluta, perchè è più facile lamentarsi piuttosto che discutere criticamente e correggere le mancanze che son di tutti. Mi chiedo quando e dove sia iniziata questa passività del pensiero...

2Utente Anonimo 28 maggio 2010
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GENIALI questi ragazzi!! E finalmente qualcuno che dice qualcosa di pensato sulla stupida pubblicità della diesel. Non se ne può più di questa moda della cretinera per cui, per esempio, sui femminili imperversano commenti idioti e scritti male, solo perché bisogna essere sciocchi e leggeri (per antonimasia si veda alla voce soncini), non si capisce però perché uno dovrebbe impegnarsi a leggere tante idiozie invece di guardarsi direttamente la tv.
E insomma BRAVI RAGAZZI, io faccio il tifo per loro e spero continuino a essere loro stessi!!

lulù

3gabri 01 giugno 2010
Utente anonimo



In controtendenza alle culture idroponiche, il mio orto (non seguito da me, che non saprei proprio cosa fare), le "erbacce"-pratoline, trifoglio,dente di leone, piantaggine- sono usate come ornamento. Niente prato inglese, niente diserbanti selettivi. Un prato naturale.

Credo che la Gelmini abbia fatto un passo falso di notevole entità. Ha avvalorato la tesi che a questo governo non freghi niente dell'istruzione e tende anzi a svalorizzare la scuola pubblica. Gli italiani per la scuola, a parole, sono conservatori.

4Utente Anonimo 01 giugno 2010
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BYM.
Mi interessa. Permette di trasformare uno strumento di comunicazione tradizionale (es. un 6x3) in uno strumento non-convenzionale. Si può parlare di un'evoluzione del guerrilla mktg?! Ma ciò che più mi interessa è la volontà di instaurare un dialogo con le aziende. Stop ai messaggi unilaterali e alle etichette obsolete. Non è solo una nuova arte, è il grido dei nuovi consumatori, anzi delle persone. people to people direbbe Kevin Roberts.

Vale la pena leggere il manifesto del Be yourself movement.

Laura

5Utente Anonimo 02 giugno 2010
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BYM Che facciano proseliti, non markette.
POMODORI Mi piacciono quelli coltivati nei campi.
GELMINI........ non mi piace né nei campi né sui grattacieli. Non è commestibile.

Salud, Filippo

6Utente Anonimo 03 giugno 2010
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Non so se ho compreso il "movimento" BYM. L'idea è di rendere consapevoli le persone che sono condizionate dalla pubblicità, mi sbaglio? Ma se i ragazzi del movimento sono condizionati a loro volta?
Essere se stessi non è un movimento... è proprio perché uno è se stesso che non appartiene a nessun movimento. O no?
Lario

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