Tutto comincia a succedere vent’anni fa, nel marzo 1989. “Vago, ma emozionante…” commenta il supervisore Mike Sendall del Cern, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, vedendo un documento presentato da Tim Bernes Lee e intitolato Information management - A proposal. Il progetto di Lee è basato sugli ipertesti. Roba marginale per il Cern, il cui obiettivo è indagare le forze che regolano l’Universo. Il documento di Lee è l’inizio del World Wide Web. Il primo server è un computer Next (l’azienda fondata da Steve Jobs dopo aver lasciato Apple). Nel 1993 il Cern decide che il web è libero per tutti. A fine 1999, digitando “creatività” su Virgilio si ottengono 319 risultati. Nel 2004, sempre con Virgilio, 132.000. Oggi, con Google, 4.660.000. Secondo l’Icann, l’ente che gestisce i domini Internet, nel 2010 sarà raggiunto il limite di quattro miliardi di indirizzi consentito dalla configurazione attuale. Quest’anno un quarto della popolazione mondiale va online. L’immagine in alto è una rappresentazione grafica delle connessioni internet nel mondo. Il 13 marzo al Cern si festeggia. E, per inciso, Tim Bernes Lee non è mai diventato ricco.
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